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Un elicottero della polizia ha avuto un incontro ravvicinato con un misterioso oggetto volante vicino ad una base militare nei pressi di Cardiff, in Galles. Secondo quanto hanno raccontato i tre agenti a bordo dell’elicottero, l’Ufo è andato loro addosso costringendo il pilota ad una manovra repentina per evitare l’impatto. L’elicottero si è poi lanciato all’inseguimento dell’oggetto volante, ma è stato costretto a lasciar perdere perché aveva finito il carburante. Stando al racconto dei tre poliziotti, l’Ufo era di forma circolare, con luci lampeggianti tutt’intorno. “Sono sicuri di aver visto un Ufo. Sembra una cosa fantasiosa, ma sanno quello che hanno visto. Si tratta di professionisti con una certa esperienza e sanno che la gente potrebbe finire col prenderli in giro, ma sono convinti che si trattava di un Ufo. Dopo aver evitato l’impatto, l’hanno inseguito per vedere di cosa si trattava. Hanno attraversato il canale di Bristol, ma era troppo veloce. Hanno raggiunto la costa nord del Devon, ma sono dovuti tornare indietro perché stavano finendo il carburante”, ha detto una fonte al Sun.
fonte: www.unionesarda.it
Vi riporto un articolo uscito in queste ore su alcune testate giornalistiche, viene da chiedersi: è il risultato di studi di retroingegneria?
Il primo UFO è terrestre
Roma – Chi si illudeva che il primo UFO sarebbe arrivato da Vega dovrà ricredersi: viene dalla Cina. Quello che è stato definito “velivolo simile agli UFO” ha un diametro di 1,2 metri, può volare ad un’altezza di mille metri e ad una velocità massima di 80 chilometri l’ora. Il disco che vola autonomamente è stato sviluppato da una società cinese, la Harbin Smart Special Aerocraft Co Ltd, che stando alle fonti locali avrebbe investito nel progetto una cifra pari a circa 3,2 milioni di euro, e 12 anni di lavoro da parte dei propri ingegneri. Stando alle poche informazioni disponibili, il velivolo può essere controllato da remoto oppure può percorrere un volo in base ad una rotta prestabilita.

A cosa può servire? Le sue destinazioni d’uso vanno dalla fotografia aerea alle rilevazioni geologiche, fino all’illuminazione di emergenza. In realtà un dispositivo di questo tipo, dotato evidentemente di una cam capace di scattare fotografie, può rappresentare un investimento interessante per le forze dell’ordine che intendano sorvegliare da remoto determinate zone. Qualcosa del genere, con scopi assimilabili a quelli dell’ufetto cinese, è già in sperimentazione in diversi paesi: piccoli dispositivi aerei capaci di sorvolare le città in qualche caso anche silenziosamente possono offrire un’assistenza impagabile ad investigatori di mezzo mondo.
fonte: Punto Informatico





