- 19
- ago
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Se siete ancora in ferie, o comunque godete ancora il mare, il sole e il riposo vi consiglio un’ottima lettura “Alieni: Un incontro annunciato”, l’ultimo libro di Roberto Pinotti. Roberto Pinotti non ha bisogno certo di presentazioni, è attualmente il maggior esperto italiano di fenomeni UFO e non solo, sociologo, politologo, giornalista scientifico è stato consulente del progetto SETI e fondatore in Italia nel 1967 del CentroUfologico Nazionale , con il quale ho collaborato per circa un anno. Ho avuto la fortuna di incontrarlo diverse volte e di pranzare con lui e mi ha sempre sorpreso la sua mente razionale e acuta, la professionalità con cui svolge studi e indagini senza mai superare limiti che non li sono consentiti, cosa che non sempre succede in questo campo.
In questo suo ultimo volume ci parla soprattutto di CIA e Intelligence, lasciando ampio spazio a quelle che sono state le sue esperienze personali in molti anni di ricerca e di avventure. Molto interessanti anche i capitoli riguardanti gli USO, la vicenda “UMMO” e gli approfondimenti sul fenomeno delle autocombustioni di Caronia. In fondo come sempre una serie di appendici da leggere tutte di un fiato e comprendenti fra le altre cose la sequenza in ordine cronologica degli eventi anomali nel Triangolo delle Bermuda ( 300 casi ) e dei Fenomeni lunari transitori dal 1540 al 1967 ( 600 casi).
Vi lascio con una frase riportata anche questa nell’appendice del libro:
“Quello che ho visto non si può spiegare nè tirando in ballo aeromobili convenzionali, nè tantomeno con meteoriti, fenomeni ottici dell’atmosfera o il pianeta Venere. E’ antiscientifico negare la possibile esistenza di forme di vita extraterrestre.
Clyde W. Tombaugh (Astronomo statunitense, scopritore del pianeta Plutone)
- 11
- ago
Ufo e lanterne cinesi
Si sta diffondendo rapidamente un pò in tutto il mondo il fenomeno delle “lanterne cinesi” che sta causando non pochi equivoci anche in campo ufologico. Le lanterne cinesi sono delle specie di mini-mogolfiere, che sfruttando il calore prodotto da una piccola fiamma scaldano l’aria all’interno di un palloncino riuscendo così a volare in alto e per molti chilometri. In genere queste lanterne vengono utilizzate per feste, sia pubbliche che private e lanciante in grande numero una alla volta o tutte insieme generando un effetto molto suggestivo. Sotto vi riportiamo un video con un esempio:
Come dicevamo prima il fenomeno delle “lanterne cinesi” si sta diffondendo rapidamente in tutta Europa e non solo e spesso queste viste da lontano fanno gridare all’UFO. Molte infatti sono le segnalazioni da parte di privati cittadini agli enti pubblici locali e ad enti che si occupano di ufologia.
Le “lanterne cinesi” sono caratterizzate generalmente da: velocità bassa, lenta ascensione, colore giallo o rosso, generalmente lanciate in gruppi di 10 (una per volta o tutte insieme).
Anche a Vilnius in Lituania le lanterne hanno creato equivoci e sono state riprese credendo che fossero UFO, sotto vi proponiamo il video fatto da un cittadino.
Articolo ripubblicabile previa citazione della fonte.
La mia professoressa di matematica, mi ripeteva sempre la solita frase: “La matematica è un linguaggio universale, un cinese, un americano, un italiano possono capirsi alla perfezione se usano il linguaggio matematico correttamente”. A distanza di qualche anno la frase mi sarebbe rivenuta in mente.
Durante il mio periodo di studio all’università di ingegneria feci vedere ad un mio compagno alcune immagini di cerchi nel grano, quando vide il cerchio di Mandelbrot subito esclamò: “Ma questo è un frattale!”.
Non fu una grande scoperta perché la similitudine fra il crop e il frattale era già stata trovata da tempo, ma in quel momento mi tornò in mente la frase della mia ex professoressa: “La matematica è un linguaggio universale, un cinese, un americano, un italiano possono capirsi alla perfezione se usano il linguaggio matematico correttamente”
Per chi non lo sapesse il frattale è “Una forma geometrica irregolare o frammentata che può essere divisa in più parti ognuna delle quali è una copia in forma ridotta di tutto l’insieme.
I frattali sono un importante parte della “teoria del caos” alla quale sono legate le nuvole, le montagne, le coste e tutte le altre forme che non corrispondono a figure geometriche.
Benoit Mandelbrot, un dipendente dell’IBM, fu il primo a pensare di scrivere un programma di calcolo che, eseguito su un computer, permetteva di ottenere le immagini dei frattali che, modificando i valori numerici dei calcoli, apparivano estremamente varie e colorate.
Mandelbrot ha coniato la parola “Frattale” dall’aggettivo latino “fractus” e dal corrispondente verbo “frangere” che significa rompere o creare frammenti irregolari.”
Se quindi si ipotizza che i cerchi del grano siano opere di entità intelligenti, questi potrebbero quindi aver scelto la matematica come linguaggio per comunicare con noi?
A quanto pare il cerchio di Mandelbrot è stato il primo di una lunga serie di crop circles rappresentanti dei frattali, altri sono apparsi a forma di stella, spirale etc..
Sotto trovate i link ad alcuni esempi di cerchi con le relative immagini di frattali.
http://www.korncirkler.dk/cccorner/universe4.html
http://www.abovetopsecret.com/forum/thread289332/pg1
A questo punto per decifrare il messaggio nascosto dietro le forme geometriche di alcuni crop non resta che capire cosa sono i frattali e cosa possono insegnarci.
Nel suo libro “Chaos” James Gleick dice: “Frattale vuol dire auto-allineamento…Le forme non sono definite dalla soluzione di un’equazione , ma dalla loro ripetizione in una forma d’incremento quadratico a salti. Si prende un numero complesso e lo si moltiplica per se stesso, si aggiunge quindi il numero originale e si ripete l’operazione , sempre di nuovo..La geometria dei frattali è un metodo per comprendere l’infinito”.
Nei prossimi articoli ci addentreremo nella ricerca e nella decifrazione dei “messaggi”.
Articolo ripubblicabile previa citazione della fonte.
Quando certe affermazioni a farle sono ex astronauti, non possono passare inosservate. Dopo quelle di Edgar Mitchell fanno seguito le nuove dichiarazioni di Buzz Aldrin, ex astronauta statunitense nonchè secondo uomo a mettere piede sulla Luna. L’astronauta in un’ intervista televisiva rilasciata a CSPAN’s Washington Journal ha dichiarato che esiste un misterioso “monolite” su una luna di Marte, Phobos. La particolare struttura dell’oggetto non può non farci chiedere: “Chi lo ha messo li? L’universo? Oppure Dio?”. Oltre quindi a Marte anche Phobos sembra nascondere misteri.
Sotto il video dell’intervista:
Uno degli argomenti che personalmente mi ha sempre affascianato di più è quello delle anomalie su Marte, cioè l’insieme di tutti i particolari delle immagini della superficie marziana che possono indurre a pensare che in passato ci fosse stata vita intelligente sul pianeta, ma non solo fanno parte delle anomalie anche immagini che sembrano indicare la presenza di acqua e/o flora. Tante sono le immagini che che ci vengono indicate come prove della presenza di qualcosa di anomalo e si può riscontrare di tutto, teschi, relitti di navi, muri, piramidi, statue, laghi, alberi e tanto altro. Ovviamente nessuna di queste foto è una prova infatti gli oggetti possono i qualche modo assomigliare, ma potrebbero essere anche frutto di riflessi, rocce con una conformazione anomala, agenti atmosferici. Per capire meglio vediamo alcuni esempi.
Questo sotto dovrebbe essere un teschio:
Mentre quest’altra parrebbe proprio la statua di una figura femminile:
Ancor più affascinanti sono secondo me le immagini del video sotto che sembrano mostrare la presenza di laghi e qualcosa simile a alberi e/o piante, nel video inoltre si susseguono tutte le immaginipiù significative riguardo le anomalie marziane:
Le immagini da cui vengono tratti i particolari che avete visto nel video e sopra sono scaricabili ad alta definizione dal sito della NASA direttamente da qui.
Si trova nella galassia di Andromeda, è sei o sette volte più grande di Giove e ruota attorno a una piccola stella che è appena la metà del Sole: è il primo pianeta mai osservato in una galassia diversa dalla nostra Via Lattea e lo ha individuato il gruppo italiano dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) presso l’Università del Salento, a Lecce. Il nuovo mondo si trova a mille anni luce dalla Terra. A dare la notizia fra gli altri il sito www.repubblica.it .
Come quindi era già stato previsto anche le altre galassie oltre la nostra Via Lattea sono ricche di pianeti, inizia quindi la gara per la scoperta di pianeti extra-galattici ed aumentano le probabilità che possa esserci la vita al di fuori del nostro pianeta.
04 giugno 2009. L’uomo non è il solo essere vivente intelligente a popolare l’Universo. Nonostante gli scienziati non abbiamo prove tangibili ed inconfutabili sull’esistenza di altri inquilini cosmici, aumentano le probabilità che lassù, tra le stelle, vi siano sistemi planetari simili al nostro, in grado di ospitare forme di “vita organica”. La conferma indiretta, secondo Phillipp Richter, astrofisico dell’università di Potsdam (Germania) che abbraccia e sostiene le teorie del collega Frank Drake, scienziato statunitense convinto dell’esistenza di migliaia di civiltà intelligenti nella sola Via Lattea, è la stessa conformazione del cosmo e la dinamica che innesca continuamente la nascita di nuovi sistemi planetari simili al nostro.
Nella Via Lattea vi sono migliaia di mondi popolati da specie aliene intelligenti – Richter, specializzato nella ricerca sul gas interstellare, durante un convegno nella cittadina alle porte di Berlino ha spiegato che dopo l’origine del cosmo, il gas era costituito soltanto da idrogeno e parti di elio. Dopo alcuni milioni di anni dal Big Bang si accesero poi i primi soli, che dispersero nello spazio carbonio, idrogeno e altri elementi fondamentali più consistenti. Da questo momento in poi, secondo la teoria dell’astrofisico, nello spazio si formarono dei “giganteschi dischi” al cui interno, proprio come per le prime stelle, si accesero nuove stelle. Tale fenomeno si ripete continuamente: “Solo nella Via Lattea tra le quattro e le diciannove volte all’anno”. All’interno dei “dischi” si ammassano a questo punto gli atomi più pesanti e l’idrogeno non ancora disperso: nascono così i pianeti simili alla Terra, ma anche a Marte e Venere.
“Si calcola che esistano 100 miliardi di galassie, ognuna con 100 miliardi stelle. Molte di queste hanno intorno pianeti. Sono insomma alte le possibilità che ve ne sia uno simile al nostro. È anche possibile che esistano nell’universo altre forme di vita, magari intelligenti”. Lo sostiene José Funes, direttore dell’Osservatorio astronomico del Vaticano, la Specola di Castelgandolfo, in un’intervista a Focus, mensile diretto da Sandro Boeri (in edicola venerdì 20 febbraio) nell’ambito di un dossier dedicato a “quello che si sa di Dio oggi”.
“Se dovessero esistere extraterrestri intelligenti non ci sarebbero contraddizioni (ad esempio con l’unicità della rivelazione: Dio che si fece uomo solo per noi, ndr) – prosegue Funes. Questi esseri sarebbero già fuori dal peccato e in accordo con Dio. L’umanità terrena sarebbe l’evangelica pecorella smarrita che Cristo vuole riportare all’ovile per farla stare con le altre 99 (le civiltà aliene ndr)”. Per Padre Funes “l’universo è finito, anche se non si possono escludere universi paralleli. Quella del Big Bang è secondo noi l’ipotesi più valida finora sulla sua origine. Che tra l’altro si accorda molto bene con la figura di un Dio creatore”.
Fonte – www.affaritaliani.it, 20 febbraio 2009
Il 2008 c’ha regalato dei fantastici cerchi nel grano, soprattutto l’Inghilterra è sata invasa da queste fantastiche figure, ma anche nel resto del mondo non sono mancanti. Il 2009 sembra proseguire sulla scia dell’anno che lo ha preceduto, e già sono molti i crop apparsi un pò ovunque. Per chi non lo sapesse i cerchi nel grano, come riportato dal sito del CUN, sono “sono uno dei fenomeni più stupefacenti e inusuali che avvengono oggi in tutto il mondo. Durante la notte in diverse parti del mondo vengono disegnati delle forme geometriche dette “pittogrammi”. Questi disegni del raggio di diverse decine di metri sono fatti piegando (non spezzando) le piante in un campo. Gli steli piegati sono di piante di mais, avena, patate carote. Gli steli vengono piegati intrecciando fra di loro le spighe con movimento rotatorio. I pittogrammi nel corso degli anni sono diventati sempre più numerosi e complicati. Si è partiti da un solo cerchio, fino ad arrivare a insiemi di cerchi che ricordano la matematica frattale, con quindi cerchi che sono composti a loro volta da altri cerchi in modalità ricorsiva.Il centro della rotazione delle spighe non coincide quasi mai, nei cerchi autentici, con il centro geometrico della figura. Questo particolare è una nota di caratterizzazione rispetto ai cerchi “falsi” fatti dagli uomini. Inoltre introduce una notevole complicazione costruttiva alla geometria dell’immagine.” Sotto vi riporto alcune immagini di crop apparsi nel 2009 e lascio a voi giudicare, ciò che è indubbio e che le figure destano un particolare fascino anche dal punto di vista artistico. Cliccate sull’immagine per ingrandirla e visualizzare il diagramma.
Su un fatto sembrano essere tutti d’accordo da i più scettici scienziati della scienza ufficiale all’ultimo degli ufologi, la probabilità che esistano altre specie viventi oltre la nostra nell’universo è altissima. Ciò su cui dissentono è che questi possano riuscire a coprire le enormi distanze che ci dividono e giungere fino da noi. Sono circa 100 miliardi le stelle che formano una galassia ed è stato calcolato che esistano almeno 100 miliari di galassie. Una stella su 10 potrebbe avere un sistema planetario e solo pochissimi di questi pianeti potrebbero avere le condizioni per ospitare la vita e la vita intelligente. Rimane comunque l’altissima cifra di stelle e galassie che fa restare alta la probabilità di vita extraterrestre. Altro fattore fondamentale per il contatto è il tempo, potrebbero essere già nate, sviluppate ed estinte civiltà extraterrestri che quindi non potrebbero più entrare in contatto con noi.

















