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Il 3 ottobre di quest’anno il giornale lituano VilniausDiena ha rilanciato un interessante caso di ufologia avvenuto nei pressi di Vilnius il 25 giugno del 1996. I fatti fanno riferimento ad un noto documento della CIA declassificato e consultabile al seguente indirizzo: CIA FOIA Document Page Viewer.
La notte del 25 giugno del 1996 a circa 10 km dalla capitale della Lituania Vilnius, due agenti di polizia avrebbero visto in una località isolata all’interno di un bosco un oggetto volante di forma sferica e luminoso sostare a pochi metri da terra per alcuni minuti, per poi salire rapidamente in verticale e sparire ad altissima velocità in direzione Vilnius. Gli agenti avrebbero avvertito del fatto la propria stazione di polizia e sarebbero giunti sul posto unità cinofile e militari. I poliziotti avrebbero raccontato di aver sentito una specie di ronzio che si sarebbe protratto anche dopo che l’UFO sarebbe andato via. Sul suolo in prossimità di dove sarebbe stato avvistato l’oggetto sarebbe stata ritrovato una sorta di circonferenza creata da erba appiattita.
A distanza di anni i giornalisti di VilniausDiena hanno voluto rievocare i fatti e provare a ricostruire l’accaduto. Quello che hanno scoperto è che i due poliziotti che avevano fatto la segnalazioni, si sono dimessi dalla polizia poco tempo dopo l’avvistamento. Anche l’allora capo di Polizia del distretto che condusse l’indagine ha terminato l’incarico andando in pensione. I due poliziotti sembrano essersi dileguati nel nulla e attualmente risultano irreperibili.
Nulla di nuovo, anche se da tutto questo emerge un fatto sicuramente interessante, che già dopo l’indipendenza della Lituania avvenuta nel 1992 la CIA era interessata alla zona del Baltico ed era in grado di monitorare la casistica degli avvistamenti in Lituania, stendendo relazioni, documenti e raccogliendo testimonianze e prove.
Altra cosa importante è che finalmente anche in Lituania si comincia a parlare di ufologia, argomento che fino ad ora era stato un tabu’.
Cronistoria di una legge scomoda
Tra le curiosità riscontrabili nell’apparato legislativo americano, nonché all’interno dei manuali ad uso delle differenti agenzie governative statunitensi, non si può certamente dimenticare il capitolo del testo, ad uso nel corpo dei Vigili del Fuoco e oggi rimosso, inerente il possibile contatto con oggetti, materiali o entità di origine extraterrestre. Osservando, parimenti, il codice di regolamentazione federale americano si evince una ulteriore anomalia legislativo/burocratica ovvero la presenza di una corposa sezione in cui i legislatori hanno cercato di arginare qualsiasi possibile ingerenza nel caso un cittadino statunitense fosse entrato in contatto con materiali o esseri provenienti da altri mondi.
Il “Code of Federal Regulations”, capitolo 14 sottoparagrafo 1211 della sezione Aeronautics and Space, recita “E’ vietato a tutti i cittadini degli USA di avere contatti con velivoli extraterrestri e/o con i suoi occupanti“.
Già il fatto che venga fatto esplicito riferimento ad una occorrenza di questo tipo, visto che il governo statunitense ha sempre negato ufficialmente l’esistenza di velivoli extraterrestri mentre sotto cortina ne studiava ed analizzava gli avvistamenti e non solo, lascia interdetti e stupiti. Il tutto suona quantomeno comico se osserviamo come questa legge risalga al 16 luglio del 1969, periodo in cui il ‘negazionismo ufologico‘ imperversava in ogni ambito governativo americano, con qualche accenno in alcune associazioni ufologiche di quel periodo poi scioltesi. Nel 1991 la ‘Sezione 1211′ viene misteriosamente rimossa dal Codice di Regolamentazione Federale per riapparire poco tempo dopo con la dicitura “RESERVED”, riservata. Perchè celare qualcosa che era già noto? L’unica spiegazione che ci può essere fornita da qualsiasi esperto in legge è che i contenuti presenti nella vecchia versione del 1211 fossero stati modificati, portandoli a veder inseriti alcuni aggiornamenti sensibili per la sicurezza nazionale tali da dover richiedere una ‘clearence‘ di sicurezza per poter essere letti. Un evento curioso quando paragonato agli sforzi condotti, nei decenni, dal governo americano per ridicolizzare e negare il fenomeno UFO in quanto tale. In questo caso, poi, non si può neanche gridare allo spauracchio del terrorismo per cercare di spiegare o giustificare l’aumentato livello di sicurezza. L’unica presa di posizione pubblica su questa legge avvenne il 5 ottobre del 1982 quando il Dott. Brain T. Clifford, in una conferenza stampa al Pentagono, ribadì come il contatto tra cittadini statunitensi ed esseri, velivoli o materiali di origine extraterrestre fosse severamente proibito dalle leggi americane e chi avesse trasgredito a tale legge sarebbe stato sanzionato di ben 5.000 $ con l’aggiunta di una condanna penale per violazione della sicurezza interna degli Stati Uniti!
Quattro giorni dopo l’emanazione di questa curiosa legge, nel 1969, l’uomo procedeva al primo sbarco sulla Luna. Quantomeno curiosa la coincidenza! Se da un lato si ritiene legittimo per uno stato poter prevenire ai suoi cittadini la possibile esposizione a sostanze o materiali possibilimente contaminati da agenti patogeni ignoti, è altresì vero che ne ieri ne oggi si può andare e venire liberamente dalla Luna per una semplice scampagnata selenica. Ciò, a scanso di equivoci, perchè anche nel 1982 vi fu chi spiegò tale legge in rapporto alla possibilità che astronauti provenienti da pianeti circumsolari potessero riportare sul nostro pianeta materiali o sostanze nocive alla nostra vita conducendoli in luoghi non adeguatamente sicuri. Sappiamo benissimo che tutto ciò che viene prelevato su pianeti esterni al nostro viene sottoposto ad approfondite analisi tese ad escludere la presenza di agenti infettivi o distruttivi per la nostra specie. Perchè quindi una così risibile spiegazione? Ricordiamo come proprio ai primordi degli anni ‘80 imperversasse la “febbre” originatasi con il film E.T. di Spielberg, che proprio in alcune sue scene presenta uno scenario di quarantena laddove viene scoperta la presenza del piccolo extraterrestre. Da buoni e docili gli alieni si trasformarono poco dopo in ‘cattivi’ invasori del genere umano con la serie Visitors. Si è parlato molto di ‘Produzioni Orientate’ atte ad acculturare progressivamente la gente comune alla possibilità di un contatto con esseri extraterrestri, nel frattempo tutto ciò che si poneva come strumento legislativo e sanzionatorio viene mantenuto ed implementato ma anche portato ad un livello di sicurezza superiore, sì da poter evitare ad occhi indiscreti di guardare laddove non è consentito.
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L’ultimo libro di Roberto Pinotti
Se siete ancora in ferie, o comunque godete ancora il mare, il sole e il riposo vi consiglio un’ottima lettura “Alieni: Un incontro annunciato”, l’ultimo libro di Roberto Pinotti. Roberto Pinotti non ha bisogno certo di presentazioni, è attualmente il maggior esperto italiano di fenomeni UFO e non solo, sociologo, politologo, giornalista scientifico è stato consulente del progetto SETI e fondatore in Italia nel 1967 del CentroUfologico Nazionale , con il quale ho collaborato per circa un anno. Ho avuto la fortuna di incontrarlo diverse volte e di pranzare con lui e mi ha sempre sorpreso la sua mente razionale e acuta, la professionalità con cui svolge studi e indagini senza mai superare limiti che non li sono consentiti, cosa che non sempre succede in questo campo.
In questo suo ultimo volume ci parla soprattutto di CIA e Intelligence, lasciando ampio spazio a quelle che sono state le sue esperienze personali in molti anni di ricerca e di avventure. Molto interessanti anche i capitoli riguardanti gli USO, la vicenda “UMMO” e gli approfondimenti sul fenomeno delle autocombustioni di Caronia. In fondo come sempre una serie di appendici da leggere tutte di un fiato e comprendenti fra le altre cose la sequenza in ordine cronologica degli eventi anomali nel Triangolo delle Bermuda ( 300 casi ) e dei Fenomeni lunari transitori dal 1540 al 1967 ( 600 casi).
Vi lascio con una frase riportata anche questa nell’appendice del libro:
“Quello che ho visto non si può spiegare nè tirando in ballo aeromobili convenzionali, nè tantomeno con meteoriti, fenomeni ottici dell’atmosfera o il pianeta Venere. E’ antiscientifico negare la possibile esistenza di forme di vita extraterrestre.
Clyde W. Tombaugh (Astronomo statunitense, scopritore del pianeta Plutone)








