Su un fatto sembrano essere tutti d’accordo da i più scettici scienziati della scienza ufficiale all’ultimo degli ufologi, la probabilità che esistano altre specie viventi oltre la nostra nell’universo è altissima. Ciò su cui dissentono è che questi possano riuscire a coprire le enormi distanze che ci dividono e giungere fino da noi. Sono circa 100 miliardi le stelle che formano una galassia ed è stato calcolato che esistano almeno 100 miliari di galassie. Una stella su 10 potrebbe avere un sistema planetario e solo pochissimi di questi pianeti potrebbero avere le condizioni per ospitare la vita e la vita intelligente. Rimane comunque l’altissima cifra di stelle e galassie che fa restare alta la probabilità di vita extraterrestre. Altro fattore fondamentale per il contatto è il tempo, potrebbero essere già nate, sviluppate ed estinte civiltà extraterrestri che quindi non potrebbero più entrare in contatto con noi.
“Il terzo angelo suonò la tromba e cadde dal cielo una grande stella, ardente come una torcia, e colpì un terzo dei fiumi e le sorgenti delle acque.”
APOCALISSE 8,10
Proprio ieri leggevo un interesante articolo su PI, dal titolo”C’è da spostare un asteroide” fra le varie cose viene detto:”Roma – Nonostante nel passato “recente” della Terra non si siano registrati incombenti pericoli di impatto con sassi spaziali, la nuova coscienza tecnologica indica che sono numerosi gli asteroidi che potrebbero collidere con la superficie terrestre. Primo tra tutti Apophis il NEO che potrebbe colpire la terra nel 2036.”
La connessione fra questa notizia e il passo sopra citato dell’Apocalisse sembra evidente. Molte profezie che riguardano la fine dei tempi portano a pensare che questa possa essere alle porte, molto discussa è la data 2012 che indicherebbe secondo i Maya l’inizio di una nuova era per l’umanità. Secondo l’Apocalisse la grande stella che dovrebbe cadere sulla terra sarebbe il terzo flagello per l’umanità, quindi ipotizzando che questo possa avvenire nel 2036 potrebbe combaciare il primo flagello per l’anno 2012. Ovviamente queste sono tutte ipotesi senza nessuna solida base, però il dubbio rimane, non resta che attendere.
Ho trovato questa notizia su un sito di informazione russo, quello che mi ha colpito è la data in cui si prevede che avvenga il culmine del fenomeno, l’anno è 2012 lo stesso della profezia dei Maya. C’è da attendersi spiacevoli sorprese?
Secondo le previsioni degli scienziati, il Sole raggiungera’ la sua massima attivita’ nel periodo che va dalla fine del 2011 all’inizio del 2012, e si trattera’ di un’attivita’ talmente intensa che influenzera’ notevolmente l’operato delle attrezzature elettriche e di navigazione sulla Terra. Secondo infatti quanto affermato da un gruppo di astronomi europei ed americani, nel periodo della sua massima attivita’ sul Sole verranno a formarsi dalle 90 alle 140 nuove macchie. Gli astronomi sono giunti alla conclusione che proprio nell’arco di questo periodo avranno luogo due particolarmente potenti tempeste magnetiche che, secondo i loro calcoli, sono attese rispettivamente nell’ottobre 2011 e nell’agosto dell’anno seguente. “Oggigiorno parliamo di periodi approssimativi, sebbene tra 6-12 mesi sara’ possibile essere assai piu’ precisi a proposito”, ha dichiarato lo specialista del Centro di ricerche di fenomeni cosmici del Colorado Douglas Beseker. Gli astronomi ricordano inoltre che il quantitativo di macchie osservate nel periodo di massima attivita’ del Sole varia dalle 75 alle 155 e che e’ proprio in questo periodo che avviene la massimale emissione di radiazioni solari. Va notato a questo proposito che le previsioni relative all’attivita’ solare vengono sempre piu’ richieste col passare degli anni da parte di un notevole quantitativo di compagnie, dal momento che esse dispongono di un sempre maggiore quantitativo di attrezzature elettriche e di navigazione che rischiano di venire seriamente danneggiate dall’influenza solare. Va detto infine che, secondo calcoli sommari, oggigiorno il costo complessivo dei satelliti attualmente in orbita corrisponde a circa 200 miliardi di dollari.
fonte: pravda.ru

Dove si trova esattamente Saturno? Quali dimensioni ha rispetto alla Terra? C’è davvero un enorme buco nero al centro della Via Lattea? Per scoprirlo e viaggiare nello spazio, ora basta un computer. La nuova guida spaziale lanciata da Microsoft si chiama World Wide Telescope: un’applicazione, per ora disponibile in beta, che mette a disposizione un enorme patrimonio di immagini dai telescopi più importanti della terra o orbitanti, e milioni di dati, creando per appassionati, curiosi o addetti ai lavori, un cielo navigabile e “zoomabile” a portata di clic. Ci sono voluti più di sei anni a Redmond per mettere a punto l’occhione virtuale, un super browser che apre la porta sullo spazio e trasforma il desktop in un osservatorio astronomico. Per usarlo ci vuole un computer che utilizzi gli ultimi sistemi operativi Microsoft – Windows XP o Vista – e l’applicazione è disponibile gratuitamente dal sito. A differenza di altre simili, come Google Sky, l’interfaccia è stato creato in modo da essere ottimizzato per l’esplorazione spaziale. Si parte e ci si trova in una specie di film interattivo: il cielo – con stelle, pianeti e costellazioni – si può esplorare con la luce naturale, a raggi infrarossi o X. Si zooma sull’oggetto che si vuole vedere più da vicino e si possono anche scegliere le immagini che si preferiscono, tra quelle catturate da Hubble, dall’osservatorio Chandra, o della Nasa, che insieme a diverse istituzioni scientifiche ha partecipato al progetto. Si può selezionare anche la prospettiva, da diversi punti della terra, navigando nel passato di stelle e galassie o dando un’occhiata a come appariranno in futuro.
articolo di Alessia Manfredi tratto dal sito repubblica.it



