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Vi ripropongo l’articolo inviatoci da due amiche, lo ripropongo integralmente omettendo soltanto cià che potrebbe ricondurre alle personne citate in questi eventi, questo è necessario per poter garantire la loro privacy, ovviamente sarebbe interessante sapere le vostre impressioni sulla vicenda.
Salve,
siamo F. e C., due studentesse della Facoltà di ****** e alloggiamo da quattro anni presso l’istituto di suore ******.
L’istituto, fondato da *******, risale agli inizi del ‘900. Nel tempo è stato orfanatrofio per bambine, alloggio per donne lavoratrici, struttura per anziani e infine è divenuto collegio per universitarie. È composto da tre piani. È interamente ristrutturato, fatta eccezione per una particolare ala del primo piano che ancora è come doveva essere all’epoca della costruzione. Abbiamo ritenuto importante informarvi di quest’ala perché è questa che sarà al centro di particolari “fenomeni”.
Vorremmo segnalarvi degli strani episodi che sono accaduti in questo istituto.
Prima di venire a conoscenza di un fatto particolare successo nel 19**, siamo state testimoni e abbiamo raccolto testimonianze di fatti decisamente fuori dall’ordinario.
Prima di tutto, parecchie persone, senza conoscere i fatti e senza aver parlato tra loro, avvertivano una strana sensazione di soggezione, disagio e inquietudine passando a fianco al corridoio che porta nella parte vecchia del primo piano. Questo accadeva sia di giorno che di notte.
Ancora, parecchie ragazze che abitavano la parte vecchia sostenevano di sentire rumori come di mobili che si spostavano, come se provenissero da un piano superiore, che in realtà non esiste in quanto c’è soltanto il tetto.
Gli stessi rumori li avvertivamo anche noi nella stanza sopra la nostra che, però, all’epoca era disabitata. E poi, per un certo periodo abbiamo avvertito, sempre allo stesso orario, cioè intorno all’una di notte, una specie di cigolio regolare, ben cadenzato, sempre proveniente dalla stanza superiore, come se qualcuno saltasse continuamente su un materasso appoggiato su molle arrugginite.
A entrambe, in quel lasso di tempo che sta tra la veglia e il sonno è capitato di avvertire delle presenze vicine di notte. Questo è accaduto per due volte alla mia amica e una volta a me.
In entrambi i casi, F. ha avvertito, nel buio più totale, la presenza di due figure nere, una che camminava davanti ai piedi del letto, mentre l’altra accanto al letto. Era come se ridessero o parlassero in modo incomprensibile. Era come se una delle figure si avvicinasse a F. per fare il solletico o per gettarla giù dal letto. La sensazione era di panico, come se ci fosse impossibilità di muoversi o di aprire gli occhi. Alla fine, una luce entrava dalla finestra, le figure sparivano, le brutte sensazioni anche ed era finalmente possibile riaprire gli occhi.
Sempre in quello stato di dormiveglia, a me è capitato di avvertire una presenza ben definita davanti alla finestra, accanto al mio letto. Decisamente convinta che fosse entrato qualcuno in camera, nel cuore della notte, mi sono svegliata di soprassalto, ma accanto al mio letto non c’era nessuno.
La cucina comune è un’ampia sala al pian terreno. Sono presenti quattro frigoriferi, ogni frigorifero è assegnato a un gruppo di stanze, e sei tavoli.
Più volte, F. trovandosi da sola in quella cucina, avvertiva la sensazione di essere osservata, sensazione che spariva immediatamente non appena qualcuno entrava nella cucina per poi ritornare subito non appena chi era entrato andava via.
Ma un caso particolare, fu quando F. era a cenare da sola in cucina. Erano circa le sei del pomeriggio. Mentre cenava, solleva lo sguardo e, come un flash, vede una figura che attraversa la cucina, come una folata di vento, dalla porta di ingresso al frigorifero sul lato opposto. Era il mezzo busto di una ragazza con i capelli corti, biondi, che indossava un pigiama azzurro.
Parlando di questi fatti con una ragazza che è arrivata all’istituto qualche anno prima di noi, anche lei aveva affermato di avvertire delle strane sensazioni. Dopodiché ci ha rivelato, in gran segreto, perché regna un clima di omertà, che in questo posto, nel **** 19**, è stata trovata morta una ragazza che soffriva di ***** e che, guarda caso, alloggiava in una singola proprio nella parte vecchia del primo piano.
Essendo due appassionate del paranormale, abbiamo cominciato a indagare sul caso per saperne di più. In primo luogo, abbiamo notato che le ragazze che alloggiavano qui all’epoca non parlavano volentieri del caso.
Poi, però, abbiamo fatto conoscenza con P. alla quale era stata affittata la stanza in cui era morta la ragazza dopo soli due mesi dall’accaduto. Ovviamente, a P. non era stato rivelato nulla di quanto è successo. Le suore stanno ben attente a farlo passare sotto silenzio. Dunque, senza sapere ancora niente, P. affermava di aver avvertito un odore pungente in quella stanza, che persisteva anche quando lasciava le finestre aperte per tutto il giorno. E poi, ancora, c’erano quelle strane sensazioni notturne e quegli strani rumori che provenivano dal piano fantasma.
Parlando con P., siamo venute a sapere che suor A., che si occupa delle studentesse alloggianti, aveva più volte fatto appello alle altre ragazze di condividere la stanza con la ragazza ****, ma le ragazze, che erano state testimoni di qualcuna delle sue crisi, non accettarono questa proposta. Dunque alla ragazza era toccata una stanza singola, la cui porta è a solo un metro di distanza dalla porta subito di fronte. Suor A., aveva allora affidato a L., che abitava di fronte alla ragazza ****, il compito di controllare ogni mattina come stesse l’altra.
Una di queste mattine, L. si è trovata di fronte al cadavere della ragazza. Era riverso per terra ed era ********.
Furono avvertite le forze dell’ordine, che misero sotto sequestro la stanza per due mesi, tempo dopo il quale la stanza è tornata a svolgere il suo compito di alloggio per studentesse. Cominciò dunque un lavoro di rimozione dell’accaduto da parte delle suore e delle ragazze testimoni.
C’è da dire che P. è rimasta in quella stanza per soli due mesi, come anche tutte le seguenti inquiline che, pur non sapendo niente, chiedevano di essere trasferite dopo pochissimo tempo.
Venute a conoscenza di questo episodio, abbiamo ritenuto che le precedenti manifestazioni paranormali fossero associate all’accaduto.
Un dettaglio importante di cui siamo venute a conoscenza, riguardo al fatto, è stato il numero della stanza. La 43.
La prima cosa che abbiamo fatto è stata controllare se il frigo verso il quale si dirigeva l’apparizione in cucina fosse associato con un gruppo di stanze al quale apparteneva anche la 43. Era proprio così.
Da qui abbiamo cominciato delle indagini notturne per avvicinarci alla stanza, per cercare di entrare, poiché era spesso disabitata, e provare a capire se effettivamente in quel luogo si avvertissero delle sensazioni particolari, prima di tutto sulla nostra pelle e poi magari per posizionare un registratore con cassetta magnetica.
Andavamo nel cassetto dove sono conservate tutte le chiavi, prendevamo quella della 43 e poi andavamo davanti alla porta della stanza.
Il primo tentativo fallì perché entrambe avvertivamo una sensazione di inquietudine, c’erano fruscii e rumori vari, e poi la percezione di una presenza che ci guardava e che non approvava quello che facevamo, come a voler proteggere la sua privacy.
Dopo questo primo tentativo, ne seguirono altri, ma tutti ebbero gli stessi esiti.
Ma il fallimento più eclatante fu quando, dopo aver inserito la chiave nella toppa, la chiave si bloccava. Era come se qualcosa impedisse alla chiave di entrare in profondità. Una volta fatta entrare, dopo quasi cinque minuti che ci stavamo provando, la chiave non girava. Ci provammo a turno ma senza riuscire perché la chiave rimaneva bloccata. C’è da dire che sia le chiavi che le serrature di tutto l’istituto sono funzionali.
C’è da notare che, in questo periodo, ogni notte, tra le due e le tre, avvertivamo uno strano verso che aleggiava nel corridoio dove si affaccia la nostra camera. Era un verso rauco soffocato, che non sembrava affatto umano. Assomigliava a un colpo di tosse, ma stando da quattro anni qui, sappiamo distinguere un colpo di tosse nella notte, che comunque si sente ovattato e chiaramente provenire da qualche stanza, da qualcos’altro. Quel verso non proveniva dalle stanze, ma proprio dal corridoio.
Non poteva trattarsi di qualcuno che passava perché non si sentivano né rumori di passi, né rumori di porte che si aprivano o chiudevano. Non era un colpo di tosse vero e proprio anche perché non si sentiva il rumore dell’aria che viene inspirata. Era come se quella tosse cominciava dalla metà. È complicato spiegarlo. Accadeva sempre alla stessa ora per due o tre volte a notte.
Nello stesso periodo in cui indagavamo sulla stanza 43, continuavamo le nostre ricerche su quei misteriosi rumori di mobili e passi che avvertivamo dalla stanza di sopra, rigorosamente disabitata. Una notte, dopo aver riprovato con la stanza 43, siamo passate al terzo piano (noi ci troviamo al secondo). Anche questa volta avevamo la chiave della stanza ma, ancora prima di riuscire a inserirla, l’avvolgibile abbassato della terrazza, in una notte di estate, secca, afosa, senza vento né aria, ha cominciato a battere violentemente contro il vetro. Era come se dall’esterno qualcuno lo percuotesse con forti pugni, con molta foga. Non ha smesso fintanto che non siamo arrivate al nostro pianerottolo. Dopodiché ha smesso di colpo.
I fatti sopra narrati non sono assolutamente frutto di fantasia, ma cose accadute e avvertite realmente da più persone. E poi ci sono le esperienze vissute direttamente da noi. Siamo fermamente convinte che in questo istituto ci sia qualcosa che ha a che fare con il paranormale. In ogni modo, volevamo un vostro parere.
- 17
- apr
Quello che diverremo (ipotesi su l’aldilà)
Questo brano è tratto dall’ultimo libro “Vers l’Unite’, Sorlot – Lanore, Paris” scritto dalla Sig.ra Jeanne Morrannier, e contiene le ultime comunicazioni ricevute per scittura automatica dal figlio Georges, deceduto nel 1973. M.me Morrannier ha raccolto le comunicazioni medianiche di Georges in sette libri, nessuno dei quali pubblicato in Italia.
La transizione tra il mondo terrestre e il mondo spirituale non avviene sempre dolcemente.
Per tutti quelli che sanno che la vita continua dopo la morte, la prova sarà di corta durata. Per quelli che sono pronti, avendo perfettamente compreso che la morte conduce alla vera vita, non vi sarà prova. Arrivando, accetteranno molto naturalmente di andare verso cio’ che li attende. L’espressione “lasciare la terra” non e’ propriamente esatta. Voi non abbandonerete l’Universo che conoscete, per raggiungerne un altro molto lontano o situato chissa’ dove. Farete ancora parte del vostro, di quello dei parenti e degli amici dai quali avreste dovuto separarvi. Il termine “separare” e’ anch’esso errato, poiche’ voi li vedrete, poiche’ voi potrete continuare a vivere con essi. Ma per essi voi sarete invisibili, voi li avrete “lasciati”; lasciati nella sofferenza di non vedervi piu’ (nel senso che loro crederanno di avervi perduto per sempre ndr). Se la morte vi avra’ toccato in una via, per la strada o in un ospedale, la vostra prima idea sara’ di ritornare al vostro domicilio.
E sara’ sufficiente pensarlo per esservi. Sul momento non comprenderete come l’avrete raggiunto. E’ un po’ piu’ tardi che constaterete la potenza dello spirito. Se al posto di pensare al vostro domicilio, penserete ad una persona amata o amica, la raggiungerete subito. Parlo di tutti quelli che sono preparati alla sopravvivenza. Voi riconoscerete il vostro ambiente abituale, ma avrete avuto un cambio di dimensione. Avrete raggiunto la nostra. Il mondo con le tre dimensioni spaziali che voi conoscete sara’ sempre la’, ma sfumera’ progressivamente nel vostro “mentale”, per fare spazio – mentalmente, insisto – al mondo spirituale che si colloca essenzialmente su una quarta dimensione che noi chiamiamo pensiero o spirito.
Voi coabiterete con le persone terrestri di vostra scelta, potrete rendere visita a chi vorrete, ma vivrete ormai su un altro piano vibratorio, su una frequenza inaccessibile agli esseri terrestri, perlomeno allo stato di veglia. Se sarete pronti a venire da noi, tutto avverra’ meravigliosamente. Quelli che hanno fenomeni di sdoppiamento durante il coma, gli svenimenti, le operazioni chirurgiche, gli incidenti e li ricordano, non temono piu’ la morte. Tutti si sdoppiano in tali circostanze, ma pochi lo ricordano.
Tali persone hanno avuto un’apertura sul nostro mondo, hanno preso coscienza del campo divino nel quale noi viviamo. Sanno cio’ che li attende, hanno compreso il senso della vita terrestre, sono cambiati di comportamento, vedono la loro vita sotto un’altra luce. Qualcosa d’altro e’ intervenuto, qualcosa che gli permetterà d’esistere ancora. Io so che quelli che li ascoltano non sono sistematicamente convinti (dai loro racconti ndr), ma anche per queste ultime persone il passaggio sara’ facilitato. E’ sufficiente infatti che nella vostra vita attuale, abbiate inteso parlare della sopravvivenza dell’anima, anche senza credervi, che vi ritorni alla mente tutto a un tratto, nel momento di passaggio, della persona che ve ne ha parlato, o del libro che avete letto a tale proposito… Quando i vostri genitori o parenti anziani muoiono e ci raggiungono, riprendono l’aspetto che avevano quando voi eravate dei fanciulli.
Infatti dentro voi stessi, nella vostra memoria avete anche senza averne la percezione, il ricordo dell’aspetto dei vostri genitori da giovani e li riconoscerete senza dubitarne. Di converso, la sostanza del corpo spirituale e’ totalmente diversa dalla carne. Tutti gli organi fisici sono scomparsi. Il corpo dello spirito non dipende piu’ dalla biologia o dalla chimica, ma solo dalle leggi della fisica. Non possiede ne’ muscoli ne’ sistema nervoso. Le cellule organiche appartengono al corpo di carne…E’ infatti piu’ preciso parlare di facolta’ che di organi, parlando di corpo spirituale… E’ il vostro cervello spirituale che vi condurra’ nell’ Invisibile e che guidera’ totalmente il vostro corpo. Dipenderete da lui come, sulla terra, dipendeste dal vostro cervello fisico. …L’attivita’ del pensiero nell’ Al di la’ e’ stupefacente.
Esso regge tutto: comanda il corpo e vi permettera’ di vivere normalmente sul piano spirituale… Troverete sempre qualcuno che si prendera’ cura di voi, si tratta della vostra guida. Fa parte del suo compito l’attendervi e l’aiutarvi nel difficile momento in cui abbonderete il vostro involucro terrestre. L’ho sempre detto, la maggior parte di noi ha bisogno di conforto in quel preciso istante. Troppe poche persone sanno che la vita continua dopo la morte. Lo constato tutti i giorni del vostro tempo. Parlo del tempo, in quanto non ha nulla a che vedere con il nostro… Sarete quindi accolti al vostro arrivo, sia dalla vostra guida che dai vostri cari scomparsi… La separazione e’ meno dolorosa per noi che per voi, in quanto noi siamo in grado di vedervi e sentirvi. Ma l’assenza di comunicazione e’ talvolta molto difficile da sopportare, da una parte come dall’altra.
Vi sara’ sempre qualcuno per confortarvi e capace di spiegarvi perche’ siete ancora vivi, perche’ la vostra famiglia terrestre non vi puo’ vedere, e perche’ non potete piu’ reintegrare il vostro corpo fisico… Poi, molto rapidamente, farete il bilancio della vostra vita. Che sara’ una sorta di confessione sotto il controllo della vostra guida, la quale conosce tutto di voi. Come in un film tutte le azioni ritorneranno alla memoria, le buone e le meno buone. Ma a differenza di quanto asserivano le religioni dell’antico Egitto, non vi saranno bilanci o giudizi neri e bianchi.
Molto presto, se il passaggio non e’ stato particolarmente doloroso, vi immergerete in una sorta di sonno sempre necessario per meglio vivere la transizione tra i due mondi. E’ il riposo dell’anima. Non e’ che un periodo, differente tra individuo ed individuo. I bambini e le persone anziane si risveglieranno molto velocemente, avendo fretta di condividere la vita degli altri. E cio’ avverra’ nei luoghi a voi conosciuti, non certamente sulle nuvole o “nel cielo” … Per l’anima ci sara’ una profonda impressione di benessere, di calore morale e d’amore. Sarete molto sensibili alla potenza misteriosa del campo divino che ci avvolge, che penetra l’anima rendendola piu’ serena, piu’ adatta al soccorso, all’assistenza, ad amare.
Risentirete di questa profonda impressione di calma interiore, di pace con voi stessi e con gli altri dispensata dalle “onde” spirituali… Non appena avrete appreso a muovervi col pensiero, sarete inviati ad accogliere i morenti della terra, con la priorita’ verso i vostri familiari, ma anche verso degli sconosciuti. Nello stesso modo in cui voi siete stati accolti al vostro arrivo nell’Invisibile, cosi’ voi dovrete accogliere i nuovi venuti. Sarete inviati sulle vie, nelle strade, negli ospedali o al domicilio dei morenti. La solidarieta’ e l’aiuto reciproco non sono delle parole vuote nel nostro mondo. Aiutare nel passaggio, sara’ il vostro primo dovere e voi saprete adempiervi. Inoltre potrete proteggere la vostra famiglia rimasta sulla terra. Vi eserciterete cosi’ con grande contentezza al vostro futuro compito di guida… Voi sarete interamente degli esseri spirituali. Passerete nell’ Invisibile con la stessa personalita’, le stesse qualita’ e gli stessi difetti della vita terrestre che starete per abbandonare.
E’ questo che spiega la presenza, nell’ Aldilà di disincarnati cosi’ diversi gli uni dagli altri. Voi continuerete ad agire e a pensare, ma con un altro scopo, quello di evolvervi… Non dovete piu’ temere la morte. Essa non e’ che una transizione tra i nostri due mondi. E’ un passaggio su un’altra dimensione, e’ il ritorno verso un’ esistenza che avevate dimenticato, e che e’ decisamente piu’ gradevole, esente da preoccupazioni e problemi di sorta. Essa comporta una separazione inevitabile nelle famiglie, ma una separazione provvisoria che per noi non esiste, in quanto noi non vi lasciamo mai veramente. Imparate a vivere con i vostri scomparsi invisibili. Voi non li vedete, ma nonostante cio’ essi sono vicini a voi, realmente viventi e perfettamente coscienti. Diventano molto felici quando voi avrete capito che essi continuano a vivere e ad amarvi. Accettate per loro questa nuova esistenza. Sara’ la vostra, un giorno. E aggiungo, che non tutti dopo la morte andranno nella stessa dimensione. Gli umani che si sono macchiati di crimini, che hanno odiato e fatto del male, o che hanno vissuto con egoismo, andranno nella zona buia, continuando ad essere posseduti dalle forze del male fino a quanto non si saranno risvegliati dal male che li possiede.
fonte: www.mistic.it





