- 22
- giu
Uno degli argomenti che personalmente mi ha sempre affascianato di più è quello delle anomalie su Marte, cioè l’insieme di tutti i particolari delle immagini della superficie marziana che possono indurre a pensare che in passato ci fosse stata vita intelligente sul pianeta, ma non solo fanno parte delle anomalie anche immagini che sembrano indicare la presenza di acqua e/o flora. Tante sono le immagini che che ci vengono indicate come prove della presenza di qualcosa di anomalo e si può riscontrare di tutto, teschi, relitti di navi, muri, piramidi, statue, laghi, alberi e tanto altro. Ovviamente nessuna di queste foto è una prova infatti gli oggetti possono i qualche modo assomigliare, ma potrebbero essere anche frutto di riflessi, rocce con una conformazione anomala, agenti atmosferici. Per capire meglio vediamo alcuni esempi.
Questo sotto dovrebbe essere un teschio:
Mentre quest’altra parrebbe proprio la statua di una figura femminile:
Ancor più affascinanti sono secondo me le immagini del video sotto che sembrano mostrare la presenza di laghi e qualcosa simile a alberi e/o piante, nel video inoltre si susseguono tutte le immaginipiù significative riguardo le anomalie marziane:
Le immagini da cui vengono tratti i particolari che avete visto nel video e sopra sono scaricabili ad alta definizione dal sito della NASA direttamente da qui.
Si trova nella galassia di Andromeda, è sei o sette volte più grande di Giove e ruota attorno a una piccola stella che è appena la metà del Sole: è il primo pianeta mai osservato in una galassia diversa dalla nostra Via Lattea e lo ha individuato il gruppo italiano dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) presso l’Università del Salento, a Lecce. Il nuovo mondo si trova a mille anni luce dalla Terra. A dare la notizia fra gli altri il sito www.repubblica.it .
Come quindi era già stato previsto anche le altre galassie oltre la nostra Via Lattea sono ricche di pianeti, inizia quindi la gara per la scoperta di pianeti extra-galattici ed aumentano le probabilità che possa esserci la vita al di fuori del nostro pianeta.
04 giugno 2009. L’uomo non è il solo essere vivente intelligente a popolare l’Universo. Nonostante gli scienziati non abbiamo prove tangibili ed inconfutabili sull’esistenza di altri inquilini cosmici, aumentano le probabilità che lassù, tra le stelle, vi siano sistemi planetari simili al nostro, in grado di ospitare forme di “vita organica”. La conferma indiretta, secondo Phillipp Richter, astrofisico dell’università di Potsdam (Germania) che abbraccia e sostiene le teorie del collega Frank Drake, scienziato statunitense convinto dell’esistenza di migliaia di civiltà intelligenti nella sola Via Lattea, è la stessa conformazione del cosmo e la dinamica che innesca continuamente la nascita di nuovi sistemi planetari simili al nostro.
Nella Via Lattea vi sono migliaia di mondi popolati da specie aliene intelligenti – Richter, specializzato nella ricerca sul gas interstellare, durante un convegno nella cittadina alle porte di Berlino ha spiegato che dopo l’origine del cosmo, il gas era costituito soltanto da idrogeno e parti di elio. Dopo alcuni milioni di anni dal Big Bang si accesero poi i primi soli, che dispersero nello spazio carbonio, idrogeno e altri elementi fondamentali più consistenti. Da questo momento in poi, secondo la teoria dell’astrofisico, nello spazio si formarono dei “giganteschi dischi” al cui interno, proprio come per le prime stelle, si accesero nuove stelle. Tale fenomeno si ripete continuamente: “Solo nella Via Lattea tra le quattro e le diciannove volte all’anno”. All’interno dei “dischi” si ammassano a questo punto gli atomi più pesanti e l’idrogeno non ancora disperso: nascono così i pianeti simili alla Terra, ma anche a Marte e Venere.








