Gli scienziati li cercano sulle stelle
Il Giappone riunisce i suoi migliori cervelli con una sola missione: scovare gli alieni nello spazio. Non è la trama dell’ultimo manga nipponico, ma un progetto realmente avviato dal Paese del Sol Levante.I maggiori osservatori astronomici della nazione saranno chiamati dunque a studiare una delle stelle potenzialmente abitata dagli extraterrestri. Il gruppo di studio sarà formato da più di 10 scienziati, che dovranno filmare l’astro più volte nel corso dell’anno prossimo. Dovranno poi analizzarne la luce e registrarne i segnali radio.”Quando si captano segnali sospetti, a volte è difficile capire se siano artificiali e vengano dalla terra oppure arrivino dalle stelle”, ha detto Shinya Narusawa, responsabile della ricerca all’Osservatorio Astronomico Nishi-Harima, nel Giappone occidentale.
Narusawa ha poi motivato la scelta di effettuare il monitoraggio da diverse zone del Giappone: “Con punti di osservazione diversi – ha spiegato – sarà più facile controllare se i segnali arrivano dallo spazio o meno”.
fonte: Tgcom
Un elicottero della polizia ha avuto un incontro ravvicinato con un misterioso oggetto volante vicino ad una base militare nei pressi di Cardiff, in Galles. Secondo quanto hanno raccontato i tre agenti a bordo dell’elicottero, l’Ufo è andato loro addosso costringendo il pilota ad una manovra repentina per evitare l’impatto. L’elicottero si è poi lanciato all’inseguimento dell’oggetto volante, ma è stato costretto a lasciar perdere perché aveva finito il carburante. Stando al racconto dei tre poliziotti, l’Ufo era di forma circolare, con luci lampeggianti tutt’intorno. “Sono sicuri di aver visto un Ufo. Sembra una cosa fantasiosa, ma sanno quello che hanno visto. Si tratta di professionisti con una certa esperienza e sanno che la gente potrebbe finire col prenderli in giro, ma sono convinti che si trattava di un Ufo. Dopo aver evitato l’impatto, l’hanno inseguito per vedere di cosa si trattava. Hanno attraversato il canale di Bristol, ma era troppo veloce. Hanno raggiunto la costa nord del Devon, ma sono dovuti tornare indietro perché stavano finendo il carburante”, ha detto una fonte al Sun.
fonte: www.unionesarda.it
Governo mette online “X files”
La Gran Bretagna ha incominciato a rendere di dominio pubblico gli “X files” sugli avvistamenti di Ufo che nel massimo segreto ha accumulato nel corso degli ultimi decenni. Gli Archivi nazionali di Londra hanno messo online sul sito www.nationalarchives.gov.uk/ufos un primo gruppo di documenti del ministero della Difesa su incidenti con “oggetti non identificati” nel periodo dal 1978 al 1987.
Una valanga di altri incartamenti sarà messa progressivamente in rete, sulla base di un programma quadriennale. La casistica è infinita: piloti di aereo che danno l’allarme perché “inseguiti da dischi volanti”, gente che in notti buie e tempestose assiste allo sbarco di extraterrestri e finisce rapita sulle. Negli ultimi trent’anni gli esperti britannici hanno indagato su circa settemila casi di contatti con Ufo e hanno quindi generato una montagna di “X files”. Uno dei primi documenti appena messi online – contrassegnato dalla sigla “Defe 24/1925″ – riguarda un tale che racconta di essere stato in “contatto fisico e psichico” con gli omini verdi dall’infanzia, di averne visitato due basi all’interno dell’Inghilterra e di aver stretto un caloroso rapporto di amicizia con l’extra-terrestre Algar, ucciso nel 1984 da una razza rivale di alieni.
Il ministero britannico della Difesa ha deciso l’apertura dell’archivio segreto con il dichiarato obiettivo di far fronte a un “labirinto di voci e congetture distorte” sulle informazioni raccolte dal governo inglese a proposito del fenomeno Ufo. Si punta a dissipare il sospetto, alimentato proprio dai telefilm tipo “X-Files”, che i governi di mezzo mondo siano coinvolti in una colossale e cinica opera di occultamento ai danni dei cittadini sulla incombente, minacciosa presenza degli alieni. A quanto pare gli accertamenti sugli Ufo (in Gran Bretagna competenza di un ufficio di intelligence agganciato al ministero della Difesa, chiamato Di55, mentre in Usa se ne occupa l’Fbi) furono portati scrupolosamente avanti non tanto per trovare conferme o smentite all’esistenza di forme di vita extra-terrestri ma nel timore che i misteriosi oggetti non identificati nascondessero avveniristiche operazioni di spionaggio da parte dell’Urss e di altri Paesi nemici.
fonte: TGcom
AVIANO E DINTORNI
“Misteri in Base, la casistica è lunga”
É da decenni che nella destra Tagliamento, complice anche oforse soprattutto la base aerea diAviano, vengono segnalate stranepresenze nei cieli. I partiti pro econtro tecnologie di altri mondi sicontrappongono, anche vivacemente. La casistica ufficiale è lunga:decine le segnalazioni di Ufo,in particolar modo a partire daglianni Settanta. Quella non ufficiale, di chi è stato testimone di qualcosadi insolitomanonlo racconta per paura di esser deriso, lo è ancor più. In aiuto a questi ultimi è giunto il web, nel quale, complice l’anonimato,sono proliferate le segnalazioni, ma pure i falsi, gli scherzi.
Il pordenonese Antonio Chiumiento, classe1949, docente di matematica applicata e appassionato ricercatore nel settore ufologico, dal 1977 ha investigato oltre 1.400 casi di tutti i tipi, tra la provincia,il triveneto e altre regioni italiane. Alcuni assurti alle cronache internazionali, in quanto associati alla presenza dell’ aeroporto militare avianese. Come l’avvistamento notturno di unoggetto circolare luminoso del luglio 1977, avvenuto all esterno della base, lato Budoia, e rilanciato nel 1996 sulla pagine del Mufon journal, rivista cult del settore, da un ufficiale americano che aveva prestato servizio ad Aviano. O come, i due insoliti oggetti volanti comparsi in un filmato realizzato all’ Airshowdel ‘luglio 1996, sempre in base ad Aviano.
Intempi più recenti ha destato grande attenzione oltreoceano l’avvistamento di un insolito oggetto triangolare in volo sui cieli tra AvianoePordenone,segnalato dall’ interno della base aerea (campo da golf) nell’aprile del 2005. Ma è soprattutto un filmato, realizzato nel 2003 e finito un anno fa in internet, nel sito YouTube, ad aver destato scalpore nella comunità ufologica internazionale: in esso si vede evoluire distintamente un disco volante nell’area del Cellina.
Dopo aver riempito pagine di discussioni pro e contro l’ipotesi extraterrestre, si scoprirà che era un falso realizzato con le tecniche della computer grafica.
fonte: Messaggero Veneto, cronaca di Pordenone di Mercoledì 30 aprile 2008
