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Uno degli argomenti che personalmente mi ha sempre affascianato di più è quello delle anomalie su Marte, cioè l’insieme di tutti i particolari delle immagini della superficie marziana che possono indurre a pensare che in passato ci fosse stata vita intelligente sul pianeta, ma non solo fanno parte delle anomalie anche immagini che sembrano indicare la presenza di acqua e/o flora. Tante sono le immagini che che ci vengono indicate come prove della presenza di qualcosa di anomalo e si può riscontrare di tutto, teschi, relitti di navi, muri, piramidi, statue, laghi, alberi e tanto altro. Ovviamente nessuna di queste foto è una prova infatti gli oggetti possono i qualche modo assomigliare, ma potrebbero essere anche frutto di riflessi, rocce con una conformazione anomala, agenti atmosferici. Per capire meglio vediamo alcuni esempi.
Questo sotto dovrebbe essere un teschio:
Mentre quest’altra parrebbe proprio la statua di una figura femminile:
Ancor più affascinanti sono secondo me le immagini del video sotto che sembrano mostrare la presenza di laghi e qualcosa simile a alberi e/o piante, nel video inoltre si susseguono tutte le immaginipiù significative riguardo le anomalie marziane:
Le immagini da cui vengono tratti i particolari che avete visto nel video e sopra sono scaricabili ad alta definizione dal sito della NASA direttamente da qui.
Si trova nella galassia di Andromeda, è sei o sette volte più grande di Giove e ruota attorno a una piccola stella che è appena la metà del Sole: è il primo pianeta mai osservato in una galassia diversa dalla nostra Via Lattea e lo ha individuato il gruppo italiano dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) presso l’Università del Salento, a Lecce. Il nuovo mondo si trova a mille anni luce dalla Terra. A dare la notizia fra gli altri il sito www.repubblica.it .
Come quindi era già stato previsto anche le altre galassie oltre la nostra Via Lattea sono ricche di pianeti, inizia quindi la gara per la scoperta di pianeti extra-galattici ed aumentano le probabilità che possa esserci la vita al di fuori del nostro pianeta.
04 giugno 2009. L’uomo non è il solo essere vivente intelligente a popolare l’Universo. Nonostante gli scienziati non abbiamo prove tangibili ed inconfutabili sull’esistenza di altri inquilini cosmici, aumentano le probabilità che lassù, tra le stelle, vi siano sistemi planetari simili al nostro, in grado di ospitare forme di “vita organica”. La conferma indiretta, secondo Phillipp Richter, astrofisico dell’università di Potsdam (Germania) che abbraccia e sostiene le teorie del collega Frank Drake, scienziato statunitense convinto dell’esistenza di migliaia di civiltà intelligenti nella sola Via Lattea, è la stessa conformazione del cosmo e la dinamica che innesca continuamente la nascita di nuovi sistemi planetari simili al nostro.
Nella Via Lattea vi sono migliaia di mondi popolati da specie aliene intelligenti – Richter, specializzato nella ricerca sul gas interstellare, durante un convegno nella cittadina alle porte di Berlino ha spiegato che dopo l’origine del cosmo, il gas era costituito soltanto da idrogeno e parti di elio. Dopo alcuni milioni di anni dal Big Bang si accesero poi i primi soli, che dispersero nello spazio carbonio, idrogeno e altri elementi fondamentali più consistenti. Da questo momento in poi, secondo la teoria dell’astrofisico, nello spazio si formarono dei “giganteschi dischi” al cui interno, proprio come per le prime stelle, si accesero nuove stelle. Tale fenomeno si ripete continuamente: “Solo nella Via Lattea tra le quattro e le diciannove volte all’anno”. All’interno dei “dischi” si ammassano a questo punto gli atomi più pesanti e l’idrogeno non ancora disperso: nascono così i pianeti simili alla Terra, ma anche a Marte e Venere.
“Si calcola che esistano 100 miliardi di galassie, ognuna con 100 miliardi stelle. Molte di queste hanno intorno pianeti. Sono insomma alte le possibilità che ve ne sia uno simile al nostro. È anche possibile che esistano nell’universo altre forme di vita, magari intelligenti”. Lo sostiene José Funes, direttore dell’Osservatorio astronomico del Vaticano, la Specola di Castelgandolfo, in un’intervista a Focus, mensile diretto da Sandro Boeri (in edicola venerdì 20 febbraio) nell’ambito di un dossier dedicato a “quello che si sa di Dio oggi”.
“Se dovessero esistere extraterrestri intelligenti non ci sarebbero contraddizioni (ad esempio con l’unicità della rivelazione: Dio che si fece uomo solo per noi, ndr) – prosegue Funes. Questi esseri sarebbero già fuori dal peccato e in accordo con Dio. L’umanità terrena sarebbe l’evangelica pecorella smarrita che Cristo vuole riportare all’ovile per farla stare con le altre 99 (le civiltà aliene ndr)”. Per Padre Funes “l’universo è finito, anche se non si possono escludere universi paralleli. Quella del Big Bang è secondo noi l’ipotesi più valida finora sulla sua origine. Che tra l’altro si accorda molto bene con la figura di un Dio creatore”.
Fonte – www.affaritaliani.it, 20 febbraio 2009
Il 2008 c’ha regalato dei fantastici cerchi nel grano, soprattutto l’Inghilterra è sata invasa da queste fantastiche figure, ma anche nel resto del mondo non sono mancanti. Il 2009 sembra proseguire sulla scia dell’anno che lo ha preceduto, e già sono molti i crop apparsi un pò ovunque. Per chi non lo sapesse i cerchi nel grano, come riportato dal sito del CUN, sono “sono uno dei fenomeni più stupefacenti e inusuali che avvengono oggi in tutto il mondo. Durante la notte in diverse parti del mondo vengono disegnati delle forme geometriche dette “pittogrammi”. Questi disegni del raggio di diverse decine di metri sono fatti piegando (non spezzando) le piante in un campo. Gli steli piegati sono di piante di mais, avena, patate carote. Gli steli vengono piegati intrecciando fra di loro le spighe con movimento rotatorio. I pittogrammi nel corso degli anni sono diventati sempre più numerosi e complicati. Si è partiti da un solo cerchio, fino ad arrivare a insiemi di cerchi che ricordano la matematica frattale, con quindi cerchi che sono composti a loro volta da altri cerchi in modalità ricorsiva.Il centro della rotazione delle spighe non coincide quasi mai, nei cerchi autentici, con il centro geometrico della figura. Questo particolare è una nota di caratterizzazione rispetto ai cerchi “falsi” fatti dagli uomini. Inoltre introduce una notevole complicazione costruttiva alla geometria dell’immagine.” Sotto vi riporto alcune immagini di crop apparsi nel 2009 e lascio a voi giudicare, ciò che è indubbio e che le figure destano un particolare fascino anche dal punto di vista artistico. Cliccate sull’immagine per ingrandirla e visualizzare il diagramma.
Su un fatto sembrano essere tutti d’accordo da i più scettici scienziati della scienza ufficiale all’ultimo degli ufologi, la probabilità che esistano altre specie viventi oltre la nostra nell’universo è altissima. Ciò su cui dissentono è che questi possano riuscire a coprire le enormi distanze che ci dividono e giungere fino da noi. Sono circa 100 miliardi le stelle che formano una galassia ed è stato calcolato che esistano almeno 100 miliari di galassie. Una stella su 10 potrebbe avere un sistema planetario e solo pochissimi di questi pianeti potrebbero avere le condizioni per ospitare la vita e la vita intelligente. Rimane comunque l’altissima cifra di stelle e galassie che fa restare alta la probabilità di vita extraterrestre. Altro fattore fondamentale per il contatto è il tempo, potrebbero essere già nate, sviluppate ed estinte civiltà extraterrestri che quindi non potrebbero più entrare in contatto con noi.
Sarebbe al vaglio del CUN (Centro Ufologico Nazionale) il video dell’oggetto volante discoidale ripreso a Massa qualche giorno fa. Secondo quanto scritto sul sito del CUN “il filmato sarebbe a prima vista una semplice elaborazione digitale”. Ma per la sentenza definitiva bisognerà aspettare che vengano fatte ulterirli analisi. La zona di Massa pare comunque che sia oggetto di molti avvistamente ed occorre massima cautela prima di esprimersi. Attenderemo quindi le analisi e vi informeremo appena sapremo qualcosa di più.
Sempre su questo avvistamento il corrierefiorentino riporta che: “Numerosi abitanti di Massa hanno infatti raccontato di aver visto uno o più Ufo sul litorale, nella zona dei Ronchi. Gli avvistamenti sarebbero una decina e sarebbero iniziati due sere fa.
Eccezionale avvistamento in provincia di Massa Carrara, molti notiziari e testate giornalistiche ne hanno riportato la notizia. Quello che rende interessante questo avvistamento è che i testimoni sono stati molti, scusate la battuta ma è stato un avvistamento di massa a Massa, l’oggetto volante è stato filmato e fotografato da più persone e cosa che rende l’avvistamento ancor più interessante è che pare sia avvenuto in concomitanza con delle interferenze ad apparecchiature elettroniche. Sotto vi riporo la notizia dal sito radionostalgia.fm e il video con la notizia data dal telegornale di studio aperto su italia uno. Se se siete stati testimoni di questo particolare evento e volete raccontarci la vostra esperienza potete scriverci da qui .
Da radionostalgia.fm: “Sono numerosi gli abitanti di Massa che hanno detto di aver avvistato uno o più Ufo sul litorale, nella zona dei Ronchi. Gli avvistamenti sarebbero una decina e sarebbero iniziati da mercoledì sera. Un primo risalirebbe alle 19 di mercoledì; altri sarebbero seguiti alcune ore più tardi a Montignoso e, nella tarda notte, nei paesini di montagna. L’oggetto volante è stato descritto, in maniera quasi uguale da tutti quelli che dicono di averlo visto. Si parla di una specie di disco. Molti hanno fornito alle autorità fotografie scattate dai cellulari e un filmato, in cui si vede chiaramente una specie di ‘grande freesby’ volare alto in cielo e muoversi molto velocemente per poi cambiare direzione e dileguarsi. Altre testimonianze dicono di aver visto l’Ufo comparire dal nulla e rimanere fermo per alcuni minuti per poi sparire improvvisamente; altre dichiarano di averlo visto procedere a raso sul livello del mare in zona Poveromo.”
Ancora una volta le foto che ci arrivano dal pianeta Marte fanno gridare all’Ufo, stavolta però non sarebbe un oggetto vaolante, ma lo scheletro di un alieno. La foto scattata dal famoso ‘rover’ spirit nasconderebbe dietro le apparenze di una roccia i resti di un alieno. Addirittura c’è chi riesce a fare un’analisi approfondita dichiarando che “Lo scheletro è di 15 centimetri con due occhi a 5 centimetri di distanza fra loro. La capacità cranica è approssimativamente di 1400 cc – scrive – si intravede quella che sembra una piccola bocca appuntita, quindi è probabile che questa creatura sia carnivora”. Ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni, per quanto mi riguarda credo che sia l’ennesimo abbaglio che porta a screditare lo studio dell’ufologia e di tutti coloro che vi si avvicinano in modo serio e scientifico. Se qualcuno cerca la prova della esistenza degli extraterrestri gli conviene cercare altrove.
Msn news, ha dato oggi ampio spazio all’ufologia pubblicando alcune fra le più interessanti foto degli ultimi anni. A quanto pare il 2008 è stato un anno di grandi avvistamenti con circa 200 segnalazioni solo in Gran Bretagna, inoltre di recente sono state pubblicate nuove immagini dall’archivio nazionale britannico. Fra le immagini più interessanti pubblicate c’è quella fatta da due piloti della Mexican Air Force nel 2004 (vedi sotto).
Nell’articolo si fa riferimento al fatto che anche gli astronauti, nello spazio, hanno avuto modo di fare strani incontri. L’archivio della Nasa è pieno di immagini “insolite” di cui alcune scattate durane le missioni lunari.
Per ulteriori informazioni potete leggere l’articolo completo cliccando qui.














